Padre e figlio, mani e piedi immersi nell’acqua, la prima volta che il mio Vinicio mi ha chiamato “papà”
Ti ho abbracciato, mi hai stretto, ti ho chiesto “vieni con me?” e mi hai seguito dentro il mio lago, padre e figlio, mani e piedi, uguali a due fenicotteri felici quando se ne stanno a cento metri dal mondo sentendone comunque l’immenso calore. In lontananza il tormentone dell’estate, che canticchiavi, come sempre nel tuo […]